L’eredità di Mauro Mazzilli: un premio speciale al Grand Prix Open Water del 23 agosto 2026 a Trani, per ricordare il medico del popolo e dello sport

Ci sono uomini capaci di legare indissolubilmente il proprio nome alla storia, alla salute e al benessere di una comunità. Mauro Mazzilli (1951-2026) è stato esattamente questo per la città di Trani: un cardiologo di straordinario valore, un pioniere della medicina dello sport e un cittadino dall’altissimo impegno civile e politico. A pochi mesi dalla sua scomparsa, avvenuta a 75 anni, la sua terra si appresta a tributargli un nuovo e significativo omaggio, unendo ancora una volta il suo nome alla pratica sportiva che tanto ha promosso in vita.

Il Premio “Mauro Mazzilli” al Grand Prix Open Water

Per onorare la figura di un professionista che ha permesso a migliaia di giovani di avvicinarsi all’agonismo, l’associazione “Prof. Mauro Cignarelli” ODV-ETS e “Aquarius Piscina Canosa” s.s.d. hanno deciso di dedicargli un momento speciale durante il Memorial di Natalonga, l’atteso evento di nuoto in programma il 22 e 23 agosto 2026 a Trani.

Per espressa volontà della famiglia del medico, è stato istituito il Premio Mauro Mazzilli: durante le gare del Grand Prix Open Water di domenica 23 agosto, ai vincitori, assoluti e master, delle categorie maschile e femminile verrà consegnato un assegno del valore di 250 euro. Un gesto concreto per sostenere il talento e lo sforzo atletico, perfettamente in linea con i valori che hanno guidato l’intera esistenza del cardiologo.

Dalla ricerca universitaria all’ambulatorio di Trani

La traiettoria di Mauro Mazzilli si è sempre mossa sul binario dell’eccellenza e della generosità. Laureatosi in Medicina e Chirurgia e specializzatosi in Cardiologia all’Università di Bari negli anni ’70, visse in quel periodo una profonda esperienza spirituale a Taizé, in Francia, che ne segnerà la sensibilità umana.

Nonostante l’avvio di una brillante carriera come ricercatore universitario in cardiologia, agli inizi degli anni ’80 decise di tornare nella sua città vincendo il concorso presso l’ospedale San Nicola Pellegrino. Fu una scelta di campo: mettere la propria scienza a disposizione della sua gente.

Comprese subito l’importanza della prevenzione e dell’accesso allo sport per le giovani generazioni. Partendo dalle idoneità rilasciate in cardiologia, si batté nei primi anni Duemila per l’istituzione di una divisione specialistica autonoma. Nacque così l’ambulatorio di Medicina dello Sport, di cui divenne primario rinunciando persino alla guida del reparto di Cardiologia. Sotto la sua direzione, la struttura divenne un punto di riferimento per atleti e società sportive di tutto il territorio, distinguendosi per accoglienza, tempestività e professionalità.

L’impegno politico e la difesa della sanità pubblica

Mazzilli non scisse mai la professione medica dall’impegno sociale per i diritti dei più deboli. Questo lo portò prima a militare nel Pci e, successivamente, a diventare segretario cittadino dei Democratici di Sinistra negli anni ’90, sostenendo poi con convinzione il percorso del Partito Democratico. Fu un punto di riferimento saldo nel centrosinistra locale, offrendo un contributo concreto anche durante l’amministrazione del sindaco Carlo Avantario.

All’interno dell’ospedale, in veste di rappresentante sindacale dei medici, Mazzilli si distinse come l’ultimo, strenuo difensore del presidio cittadino contro i tagli e i ridimensionamenti decisi dalla politica regionale. Tra le sue intuizioni più lungimiranti e purtroppo inascoltate vi fu la proposta di un ospedale unico Trani-Bisceglie. Anche dopo la chiusura del nosocomio nel 2016, non smise mai di monitorare e sollecitare la piena attivazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA), affinché ai tranesi venisse garantito il diritto alla salute.

Una memoria viva: l’intitolazione del reparto

Per ricordarlo la direzione della ASL su sollecitazione dei tanti amici e sportivi ha intitolato al dottor Mauro Mazzilli il servizio di Medicina dello Sport del PTA di Trani con l’apposizione di una targa commemorativa.

Il premio del prossimo 23 agosto in mare aperto sarà l’ennesima dimostrazione di come Trani non intenda dimenticare un uomo che, anziché lamentarsi o girarsi dall’altra parte, ha sempre scelto di mettersi in gioco per il bene comune.

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