IL PROGETTO DEL CAMMINO DI S. NICOLA ALLA “NOTTE DEL PELLEGRINO”

TRANI – La notte del 31 luglio, il centro storico di Trani si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto. Piazze, chiese, musei e storiche vie si animeranno grazie agli eventi della “Notte del Pellegrino”, un’iniziativa ricca di mostre, concerti, letture letterarie e giochi all’aperto per grandi e bambini.

Tra i protagonisti più attesi della manifestazione ci sarà il comitato per il Cammino di S. Nicola il Pellegrino, realtà nata dalla sinergia tra le associazioni Prof. Mauro Cignarelli, Hub Portanova, Tranensis, Pro Loco e Metabolè Fucina dei Saperi. L’appuntamento è fissato per le ore 20.00 in piazza Tomaselli, dove il comitato presenterà ufficialmente al pubblico le linee guida e le tappe di un ambizioso progetto di turismo lento e spirituale.

Un itinerario transnazionale tra Grecia e Puglia

Il Cammino di San Nicola si configura come un percorso internazionale di 586 chilometri, ideato per ripercorrere i passi del giovane Santo. Il tragitto si articola in due sezioni principali:

  • Il tratto greco (126 km): Si snoda da Stiri, luogo di nascita di Nicola, fino a Lepanto, il porto da cui il giovane si imbarcò alla volta dell’Italia nel 1092.
  • Il tratto pugliese (460 km): Inizia a Otranto, storico punto di sbarco, e si conclude a Trani, città in cui si consumò il transito dell’anima del Santo al cielo, il 2 giugno 1094.

L’intero itinerario attraversa 50 comuni ed è suddiviso in 24 tappe con 12 pernottamenti, offrendo ai pellegrini moderni un’esperienza unica di riflessione e scoperta territoriale.

Trani: terra di accoglienza per il “Folle per Cristo”

Il progetto intende esaltare il ruolo storico di Trani come luogo di approdo sicuro, accoglienza e inclusione. Nicola, considerato un “folle per Cristo” e scartato da molte altre città durante il suo viaggio, trovò a Trani un amore immediato. La sua rapidissima canonizzazione portò all’edificazione della meravigliosa Cattedrale sul mare, a lui dedicata. Il Cammino mira a riaffermare proprio questi valori universali di ospitalità e solidarietà.

Un ponte ecumenico tra Oriente e Occidente

Il Cammino assume oggi una rilevanza spirituale ancora più profonda alla luce dei recenti sviluppi storici. Nel 2023, infatti, San Nicola ha ricevuto l’inserimento ufficiale nel calendario liturgico ortodosso da parte della Sacra Diocesi Ortodossa d’Italia (Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli), che ha ammesso il giovane al culto dei fedeli greco-ortodossi.

Nato greco-ortodosso a Stiri nel 1075 e canonizzato dalla Chiesa cattolica nel 1099 da Papa Urbano II, il Santo rappresenta un caso storico eccezionale di venerazione ufficiale da parte di entrambe le confessioni. Questo messaggio di ricongiungimento e unità è impresso in modo indelebile fin nel logo stesso che rappresenta il Cammino.

Il culto ha vissuto tappe fondamentali nel 2024, anno in cui Trani ha celebrato il 930° anniversario dell’arrivo del pellegrino in Puglia (1094) e ha ospitato la Seconda Sinassi dei Santi Italo-Greci, un cruciale incontro ecumenico che ha consacrato definitivamente San Nicola come icona e “ponte” di unità tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa.

L’appuntamento del 31 luglio a Trani sarà l’occasione per scoprire come un antico viaggio medievale possa trasformarsi in una moderna via di pace e dialogo tra i popoli..

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