Il presente documento ripercorre le iniziative promosse dall’Associazione Prof. Mauro Cignarelli ODV-ETS e dalla rete di associazioni locali (attraverso il Circolo Cignarelli) per stimolare, supportare e indirizzare il recupero e la riapertura dei due storici cinema dismessi di Trani: il Supercinema e il Cinema Teatro Impero.
Di seguito i punti salienti del percorso:
1. Convegno del 27 aprile 2024: “Morte e Rinascita del Teatro Comunale di Trani”
- Inquadramento storico: Ripercorsa la storia dell’antico teatro San Ferdinando (edificato a fine ‘700, danneggiato dai bombardamenti del 1943 e mai più ricostruito nonostante i tentativi degli anni ’70).
- Impegno del Comune: L’assessore Lucia De Mari conferma l’avvio delle pratiche notarili per l’acquisizione pubblica di entrambi gli immobili (con un mutuo da 1,7 milioni di euro presso Cassa Depositi e Prestiti).
- Il Supercinema è destinato a diventare il nuovo teatro comunale (grazie all’ampio palcoscenico e alla capienza).
- L’Impero è pensato come centro polifunzionale, cinema, sala congressi e teatro amatoriale.
- La visione: Luigi Pedaci introduce l’idea di integrare le funzioni di sala spettacoli con una vera e propria accademia/scuola per i mestieri dello spettacolo, per fare del teatro anche un centro di produzione artistica.
2. Il Protocollo d’Intesa (Maggio 2024)
- Sottoscritto da 20 associazioni cittadine radunate dal Circolo Cignarelli.
- Richiede formalmente all’amministrazione comunale l’avvio di un tavolo di co-progettazione.
- Punti cardine:
- Recupero architettonico e polifunzionalità (spettacolo e formazione).
- Modelli di gestione partecipata e sostenibile tramite partenariato pubblico-privato.
3. Convegno del 14 dicembre 2024 sul Supercinema
- Salvataggio della struttura: Ricordate le lotte civiche dell’associazione Sandro Pertini (con in prima linea Nicola Cuccovillo e Vittorio Salvagno, purtroppo deceduti recentemente) che hanno impedito la demolizione dell’immobile (vincolo della Soprintendenza nel 2012) e le lotte di Oikos (di Antonio Carrabba) che hanno ottenuto la bonifica del tetto in amianto (2019).
- Valore storico e architettonico: Lo storico Stefano Di Tondo illustra la genesi dell’edificio (costruito nel 1933 in cemento armato con binari ferroviari piegati, capace di accogliere fino a duemila persone, dotato di un palcoscenico e una fossa orchestrale secondi in Puglia solo al Petruzzelli).
- Fattibilità tecnica: L’ing. Gaetano Giorgio conferma il buono stato complessivo dell’edificio: necessari adeguamenti sismici e antincendio, salvaguardia della platea e possibile conversione del loggione in sale polivalenti da 50 posti per convegni, laboratori e ritrovo giovanile.
- Proposta logistica: Sfruttare l’immobile attiguo (ex caserma ed ex scuola professionale in via Lambertini) come sede per la scuola delle arti sceniche.
4. Convegno del 26 giugno sul Cinema Impero
- Coinvolgimento ed entusiasmo: Ampia partecipazione giovanile e del mondo teatrale (interventi di Mario Francavilla, Enzo Matichecchia e del Club dei Cinefili Estinti).
- Memoria e patrimonio: Lorenzo Leone Procacci ripercorre i quasi cent’anni dell’Impero e il connubio con il Circolo del Cinema Dino Risi.
- Apertura politica: Il vicesindaco Fabrizio Ferrante ribadisce la volontà di ascoltare il tessuto associativo prima di definire il piano di ristrutturazione/ricostruzione.
- L’iter tecnico (Ing. Luigi Puzziferri): Sintetizzato in 5 passaggi (parere Soprintendenza
definizione d’uso partecipata per valutare restauro vs ricostruzione
bando di progettazione
reperimento fondi e bando lavori
affidamento/concessione a privati o a cooperative di professionisti).
5. Progetto “IMPEROFUTURO”: I 5 Spazi Chiave
Elaborato dalla rete associativa (Circolo Cignarelli, Teatranti, Carro dei Guitti, Mimesis, Trani Nostra, La Maria del Porto, Club Dino Risi, Club Cinefili Estinti, L’Ebanista), il piano delinea la rifunzionalizzazione del Cinema Teatro Impero in un polo per arti visive, sceniche e musicali articolato in 5 ambienti modulari:
- Sala principale Teatro/Cinema (400 posti): Sala polivalente per teatro, cinema, danza, concerti, masterclass e proiezioni di festival; predisposta anche per produzioni audiovisive/pubblicitarie e percorsi di qualifica professionale riconosciuta.
- Sala studio e formazione: Laboratorio permanente per attori, registi, sceneggiatori e content creator, con workshop dedicati alle arti visive, montaggio, fotografia e critica cinematografica.
- Sala musica / SoundLab: Hub insonorizzato e versatile per registrazioni audio, sala prove orchestrale/band e formazione nella produzione musicale locale.
- Sala mostre e foyer: Area aperta alla socialità, al caffè chantant e all’accoglienza, predisposta per ospitare mostre d’arte contemporanea, scultura, fotografia, fumetto e grafica digitale.
- CineTerrazza panoramica: Spazio all’aperto dedicato alla programmazione estiva con cineforum, proiezioni in lingua originale, talk e spettacoli acustici vista mare/città.
6. Confronto Elettorale del 22 Aprile 2026: “Trani: Cantiere Cultura”
Durante la campagna elettorale amministrativa del 2026, 26 realtà associative (con capofila Cignarelli e Portanova) hanno chiamato al confronto pubblico i candidati sindaco sul reperimento fondi e sul destino dei due immobili:
- Posizione di Marco Galiano (neoeletto Sindaco di Trani): Ha definito l’acquisizione dei cinema una scelta strategica e ha assunto l’impegno per una piena co-progettazione pubblico-cittadinanza per intercettare i finanziamenti necessari, confermando la vocazione del Supercinema a nuovo teatro e dell’Impero a polo diffuso di produzione creativa.
- Voci del dibattito civile:
- Enzo Matichecchia (I Teatranti): Ha espresso apprezzamento per il principio di co-progettazione e la tutela degli artisti locali, pur manifestando prudenza sulle tempistiche e rigettando logiche speculative che affidino le strutture a soggetti privati esterni ed estranei al territorio.
- Vincenzo Di Cugno (Associazione Portanova): Ha teorizzato l’applicazione del modello dell’uso civico per la gestione partecipata dei due beni pubblici.
- Mattia Barile e Sara Mancini (Club Cinefili Estinti): Hanno evidenziato il forte disagio giovanile dovuto alla prolungata assenza di una sala cinematografica in città, ribadendo la centralità di restituire a Trani l’esperienza collettiva della visione su grande schermo sfruttando il rinnovato interesse del pubblico per la sala.
