” Non era ancora jazz” è il libro di Giancarlo Vincenzo Coccia ed è anche il titolo di un evento organizzato dall’Associazione Domenico Sarro, Fondazione Ciccolini e Palazzo delle Arti Beltrani, domenica 25 febbraio 2026 – ore 18:30 a Palazzo delle Arti Beltrani
Via Beltrani, 51 – Trani
Dialoga con l’Autore: Livio Costarella
Al pianoforte: Vittorio Preziosa
Il libro è un’opera intensa e originale che racconta come la storia della nascita del jazz sia, in fondo, la storia del nostro tempo.
Coccia adotta una prospettiva capace di tenere insieme musica ed etnografia, storia e antropologia, gettando nuova luce sulle radici di un fenomeno che ha cambiato per sempre la fisionomia culturale del mondo. Il jazz nasce infatti dall’incontro – spesso drammatico – tra le culture dei popoli schiavizzati e quelle dei colonizzatori europei, dando origine a una nuova identità: quella americana, plurale, cangiante e profondamente consapevole delle proprie contraddizioni.
Dalle work songs alle bande da parata di New Orleans, dal minstrel show al ragtime, “Non era ancora jazz” ripercorre l’intreccio e lo scontro di tradizioni diverse che hanno generato innumerevoli forme di espressione artistica, tutte accomunate da un profondo bisogno di comunicazione e condivisione, specchio del sentire di un popolo oppresso.
Come scrive Valentina Lo Surdo nella prefazione:
«Senza jazz, non ci sarebbe coscienza. Senza jazz, non ci sarebbe ricerca di verità. Senza jazz, non ci sarebbe forse neppure desiderio di giustizia».
La vicenda dello schiavo afroamericano, emarginato e costretto al lavoro più disumanizzante, che intona canti di riscatto, diventa così la parabola dell’umanità intera: un’arte che non è semplice riflesso della realtà, ma sublimazione del dolore e dell’ingiustizia.
Una storia che continua ancora oggi a ispirarci e ad arricchirci, non solo come appassionati di musica, ma come esseri umani.
Per informazioni:
Palazzo delle Arti Beltrani 0883500044
Ingresso libero
