Il convegno sul cinema Impero, tenutosi il 26 giugno a Trani, co-organizzato dall’Associazione prof. Mauro Cignarelli ODV-ETS e dall’amministrazione comunale, ha regalato sorprese e spunti interessanti, a partire dall’affollamento della sala Ronchi. Un risultato straordinario e inatteso, considerando il caldo torrido di quel pomeriggio. Tra i numerosi partecipanti molti rappresentanti di associazioni locali e tanti giovani.
La moderazione del giornalista Francesco Rossi si è rivelata impeccabile: con domande a braccio ai vari relatori, come in un’intervista televisiva, egli ha mantenuto alta l’attenzione di tutti, evitando discorsi troppo accademici. Ha rivolto alcune domande anche a membri del pubblico, tra cui due decani del teatro, Enzo Matichecchia e Mario Francavilla, che hanno sottolineato l’importanza di un teatro a Trani, anche per le loro future rappresentazioni.
In particolare, Mario Francavilla ha ricevuto applausi quando ha ricordato che ai suoi esordi, 60 anni fa, fu invitato dai fratelli Giuffrè a entrare nella loro compagnia e a trasferirsi a Napoli. Lui, però, preferì restare a Trani, legato ai tanti affetti della sua città natale.
Lorenzo Leone Procacci ha risposto alle domande sulla storia del cinema Impero, che il prossimo anno compirà cent’anni dalla sua inaugurazione, dopo la ristrutturazione del vecchio cinema Kursal. Ha raccontato brevemente i dieci anni di collaborazione tra il Circolo del Cinema Dino Risi e i gestori dell’Impero, sottolineando come il suo Circolo, con una cineteca tra le più ricche al mondo (ben 25 mila film), abbia fornito la filmografia a tema per numerose rassegne cinematografiche.
Durante il suo intervento sono emersi aneddoti gustosi, come quello di un film storico sulla Roma antica, in cui, alla domanda retorica “Di chi è l’Impero?”, un anonimo tra il pubblico rispose prontamente:
“D’ Mezz’arecch”, riferendosi al nomignolo attribuito al proprietario del cinema, il “Mezz’orecchio”.
Il secondo risultato riguarda l’interesse dell’amministrazione comunale. Il vicesindaco Fabrizio Ferrante, in rappresentanza del sindaco Amedeo Bottaro, ha espresso la volontà politica di realizzare un centro culturale polifunzionale al posto del vecchio cinema Impero, ascoltando le proposte provenienti dal mondo associativo. Per questo l’acquisto del cinema non è stato a suo tempo accompagnato da un budget definito per la ristrutturazione o la ricostruzione dell’edificio.
Il terzo risultato è il percorso per la ricostruzione dell’edificio, spiegato con chiarezza dall’ingegner Luigi Puzziferri. I passaggi principali sono:
1. Richiedere alla Soprintendenza Belle Arti un parere sulle parti dell’edificio da tutelare.
2. Definire gli usi che avrà l’immobile ricostruito, coinvolgendo associazioni e amministrazione per poi decidere se restaurarlo, adeguandolo alle esigenze di sicurezza attuali, o demolirlo fino alle fondamenta e ricostruirlo, rendendolo così più sicuro e funzionale.
3. Affidare la progettazione a un architetto tramite un bando pubblico, la fase più delicata secondo Puzziferri
4. Reperire i fondi per la ricostruzione e affidare i lavori a un’impresa edile indicendo un bando pubblico
5. Dare in Concessione o in Affidamento con locazione il bene pubblico a un privato competente (oppure a una cooperativa di giovani costituita anche da professionisti dello spettacolo, come proposto da Luigi Pedaci).
Il quarto e ultimo risultato riguarda l’idea d’ istituire un tavolo di coprogettazione con il Comune di Trani, proposta dal Circolo e dall’associazione Cignarelli, che è stata accolta con grande interesse.
Gli interventi di Luigi Pedaci e Mariagrazia Filisio hanno delineato le possibili destinazioni della struttura, che potrebbe diventare un grande contenitore culturale per la città, e soprattutto un polo attrattivo per i giovani. Durante il dibattito è emersa la presenza di un gruppo giovanile poco conosciuto ma molto attivo in città: il Club dei Cinefili Estinti, che si riunisce, guarda caso, in un locale adiacente al cinema Impero, e che organizza cineforum e rassegne cinematografiche all’aperto nel perido estivo.
Il futuro, insomma, è già iniziato…





