CONFRONTO SUL FUTURO DI IMPERO E SUPERCINEMA

Trani, 22 Aprile 2026

Il convegno, molto animato, è stato promosso da ventisei associazioni tranesi, in prima fila le associazioni Cignarelli e Portanova, ed ha sottolineato come la coprogettazione tra amministrazione comunale, associazioni  ed eventuale concorso del privato sia l’unica via d’uscita concreta per reperire finanziamenti e restituire vita agli immobili.

Il convegno è stato moderato da Claudio Suzzi, operatore culturale, che ha posto ai 5 candidati sindaco al Comune di Trani le seguenti domande
 “premesso che Trani è città storica con una grande tradizione artistica, che tutte le città d’arte hanno un teatro e che la cultura per le città d’arte rappresanta un grande volano per l’economia, vi chiedo, nel vostro programma elettorale avete riservato un posto alla rigenerazione di questi due contenitori culturali, il cinema Impero e il cinema teatro Supercinema?
E con quali mezzi finanziari pensate di ristrutturarli?

Dott. Angelo Guariello (Centro-destra)
«La cultura è la base. O almeno dovrebbe esserlo, dovrebbe essere il cuore pulsante della città, rappresentarne l’anima. Il nostro obiettivo è quello di creare un brand “Trani Cultura”, qui a casa nostra. Ci sono troppi artisti e pochi spazi dove esprimersi. Un teatro che torni a funzionare è fondamentale, i nostri giovani devono costruire la loro anima attraverso la cultura. Trani stessa è cultura e lo dimostra anche la presenza di una comunità artistica vivace. Vedo la voglia di rinascere. E noi ci sforzeremo con tutta l’anima per ripristinare la situazione. Mi preoccuperò con tutte le mie energie per far arrivare i fondi necessari per portare a compimento i progetti nel minor tempo possibile. La cultura deve vincere. Dobbiamo difendere gli artisti».

Prof. Marco Galiano (Centro-sinistra)
«C’è fame di strutture e teatri, questo è testimoniato anche dalla vostra presenza di questa sera. Questa mancanza è come un fantasma che si aggira per Trani citando qualcuno di importante. Acquistando i 2 cinema il consiglio comunale ha fatto un passo fondamentale, quantico potremmo dire. La parola chiave è coprogettazione. Ascoltare chiunque abbia delle idee da proporre. E’ necessario fare rete. Stimolare la nostra collettività nel produrre idee. Il Supercinema è chiaro cosa debba essere: risponde all’esigenza dell’avere un teatro. Il Cinema Impero, invece, deve diventare un luogo straordinario di produzione e creazione. Coprogettando proveremo a trovare i finanziamenti giusti. Dobbiamo metterci tutti attorno ad un tavolo, sia la politica che la cittadinanza, per trovare una soluzione».

Avv. Sebastiano De Feudis (Ex candidato sindaco)
«Senza giri di parole: ci vorranno anni prima che quei due cinema siano utilizzati. Ve lo dico col cuore perché non voglio vi facciate illusioni. La capacità di indebitamento del Comune non consente il restauro di questi due luoghi. Per ogni luogo ci vorranno milioni di euro per restauro e via dicendo. Fate prima a chiedere al futuro sindaco altri luoghi da usare nel frattempo. Dovete pretenderlo. Non ci sono nemmeno finanziamenti, ve lo dico onestamente. Ci vorranno almeno 4 o 5 anni per tutto. Trani è stata tradita in questi 10 anni, dove c’è stato un deserto morale e culturale. Do un’idea a chi governerà: d’estate potreste dedicare le piazze più importanti di Trani ai vari artisti, ad esempio “piazza dei poeti”, “dei pittori”, “delle arti” e far sì che chi si voglia esibire possa farlo gratuitamente e farsi conoscere».

L’intervento dell’avvocato (ed ex candidato) Sebastiano De Feudis ha rotto l’entusiasmo della serata. Le sue “crude verità” includono:

  • Tempi lunghi: Almeno 4-5 anni prima di poter riutilizzare le strutture.
  • Mancanza di fondi: Il Comune non avrebbe capacità di indebitamento per i milioni necessari al restauro.
  • Soluzioni temporanee: Ha proposto di dedicare le piazze cittadine agli artisti (es. “Piazza dei Poeti”) per colmare il vuoto culturale immediato.

Alla fine del suo intervento De Feudis ha lanciato la proposta di un teatro tenda come soluzione ponte facile e sostenibile in attesa della ricostruzione dell’Impero e del Supercinema.


Prof.ssa Angela Mercorio (Lista civica “RispettiAmo Trani”)
“Da cittadina come voi, con amarezza, posso confrontarmi su tutto quello che tutti noi abbiamo subito in questi anni. Noi abbiamo una visione, sarò una sognatrice ma credo in ciò che dico: è impensabile che una città come la nostra non possa essere portatrice di cultura, non possa produrre cultura. Sono stanca di pensare che i due immobili siano vittima di occasioni mancate. E sono stanca di pensare di gestire questi due immobili soltanto da un punto di vista immobiliare o commerciale. Quei due immobili devono produrre cultura e non soltanto economia. La coprogettazione pubblico-privato è l’unica arma che abbiamo. Ma occorre un ecosistema più ampio che includa i cittadini, il terzo settore. Occorrono luoghi vivi, fatti ed alimentati dai cittadini. Voi siete parte integrante di questa progettualità. Non vogliamo immobili da occupare ma immobili da vivere. Da restituire alla città». Nel successivo intervento, ha sottolineato una criticità la mancanza di aree di parcheggio intorno ai due immobili in questione, che potrebbe limitare in futuro la fruibilità degli stessi. Quindi occorre pensare anche a risolvere contemporaneamente anche questo problema”.

Avv. Giacomo Marinaro (Presidente del Consiglio Comunale uscente e candidato)
«Sono contento di essere stato il Presidente del Consiglio che ha presentato la delibera e che l’ha votata. Amministrare una città vuol dire guardare ad oggi e non solo al domani. L’acquisizione dei due immobili era fondamentale. Il nostro intervento era diretto a dare due contenitori culturali alla città. Non ci siamo fermati alle promesse del governatore uscente Emiliano che, con una nota, aveva detto che avremmo avuto un finanziamento per la gestione del Supercinema come teatro da parte della regione. Nell’ultimo consiglio comunale, nella variazione di bilancio, abbiamo votato la scelta di immettere “economie per la progettazione” relativamente ai due cinema. Se non iniziamo a fare progetti, fare candidature per i progetti è impossibile. Noi abbiamo creduto nelle Coprogettazioni tra associazioni. Il compito di un sindaco è dare più cultura e più economicità alla città. Occorrerebbe un “ufficio cultura e turismo” che sia attivo. Ed una figura manageriale esterna, e non un assessore, che agisca da manager relativamente a cultura e turismo».

Tavola riassuntiva della posizione di ogni candidato:


Nel dibattito sono poi intervenuti alcuni rappresentanti dei 26 soggetti proponenti il progetto “Trani: cantiere cultura”
Enzo Matichecchia (associazione I Teatranti) definisce il confronto tra i candidati sindaco di Trani come un pareggio, lodando l’apprezzamento per la co-progettazione di Cinema Impero e Supercinema ma criticando le incertezze sui tempi di riapertura e la gestione dei fondi. Pur notando una maggiore attenzione degli aspiranti sindaci verso le istanze locali, Matichecchia esprime scetticismo sulla realizzazione concreta delle promesse elettorali.Fa anche notare anche di aver apprezzato chi ha parlato di “rispetto degli artisti” locali,  chi ha preso finalmente consapevolezza del forte desiderio della popolazione tranese di vedere riaperti i due cinema/teatro, e chi ha compreso che affidare la gestione ad un soggetto privato venuto da chissà dove o imposto da chissà chi difficilmente porterebbe benefici alla collettività, perché farebbe esclusivamente i propri interessi.

Vincenzo Di Cugno (associazione Portanova)Nel suo intervento si è spinto molto in là a prefigurare la futura gestione dei due beni immobili comunale secondo il modello dell’uso civico.

Mattia Barile e Sara Mancini 
(Club Cinefili estinti)
Hanno portato al convegno con freschezza la voce dei giovani tranesi, il terribile disagio di vivere in una città senza cinema, senza poter sperimentare l’immersione nell’atmosfera quasi magica di una grande sala di proiezione. Il cinema che davano per morto è in realtà in forte ripresa a giudicare dagli incassi del 2025-26. E’ fondamentale dunque la rigenerazione contemporanea del Supercinema, con destinazione teatro, e dell’Impero, il cinema di Trani.

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